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Storia del Dipartimento di Astronomia

Brevi cenni storici sul Dipartimento di Astronomia

La scienza astronomica a Bologna ha una storia che risale agli inizi dello Studium universitario; infatti, la prima testimonianza certa di un insegnamento di astronomia risale al 1297, data di un manoscritto di Bartolomeo da Parma contenente alcune sue lezioni.

Numerosi e famosi astronomi hanno insegnato nello Studio, tra i quali vanno ricordati Girolamo Manfredi, Domenico Maria da Novara e Giacomo Pietramellara nel Quattrocento, Egnazio Danti e Giovanni Magini nel Cinquecento, Bonaventura Cavalieri, Gian Domenico Cassini e Geminiano Montanari nel Seicento, Eustachio Manfredi ed Eustachio Zanotti nel Settecento e Lorenzo Respighi nell’Ottocento, per finire alla prima metà del secolo scorso con Guido Horn d’Arturo.

Altrettanto numerosi e famosi furono gli studenti che affrontarono gli studi astronomici a Bologna e basti qui menzionare Dante Alighieri e Nicolò Copernico, fino a Bruno Rossi.

L’astronomia moderna è praticamente rifiorita a metà del Novecento, grazie alla scuola di Horn d’Arturo che nel 1936 dette origine alla Stazione astronomica di Loiano, con il telescopio riflettore Zeiss da 60 cm (all’epoca il secondo in Italia), e con l’originale progetto del telescopio a tasselli da 1,2 m di diametro, il primo “multi mirror telescope”, realizzato tra gli anni Trenta e Cinquanta all’interno della Specola. È questa la grande torre che, all’inizio del Settecento, il conte Luigi Ferdinando Marsili volle fosse edificata sul Palazzo Poggi che doveva ospitare il famoso Istituto delle Scienze. Proprio a Guido Horn d’Arturo gli astronomi bolognesi hanno voluto dedicare la biblioteca del Dipartimento che contiene una sezione storica con qualche migliaio di volumi, a partire dalla fine del Quattrocento, e un archivio storico con documenti e diari di osservazione che risalgono al Seicento.

Dal Settecento gli astronomi bolognesi hanno avuto la propria sede nella Specola, fino alla fine del Novecento, allorquando il Dipartimento di Astronomia (istituito nel 1982) e l’Osservatorio Astronomico (istituito nel 1985) si sono spostati nell’attuale sede di via Ranzani 1, lasciando gli spazi nella torre al Museo della Specola che raccoglie le testimonianze della storia astronomica locale.

Il Dipartimento di Astronomia ha la responsabilità della Stazione astronomica di Loiano, dove al telescopio Zeiss si è aggiunto il telescopio “G. D. Cassini” da 152 cm di diametro che l’Università ha realizzato nel 1975 – attualmente entrambi gestiti dall’INAF-Osservatorio Astronomico di Bologna – e del radiotelescopio “Croce del Nord”, anche questo realizzato dall’Università nel 1964 e gestito dall’INAF-Istituto di Radioastronomia.

Nel 1969 è stato istituito il Corso di Laurea in Astronomia e attualmente le attività didattiche universitarie sono dedicate alla Laurea in Astronomia e alla Laurea Magistrale in Astrofisica e Cosmologia; inoltre, dal 1985 è attivo il Dottorato in Astronomia.

Le ricerche svolte coprono quasi tutti i campi dell’astrofisica e da tempo il Dipartimento di Astronomia è valutato tra i primi dell’Università di Bologna e riconosciuto a livello internazionale, per la qualità della sua produzione scientifica.